La fantasia, l’entusiasmo e l’immaginazione al potere di Steven Spielberg mi hanno aiutato molto a sintetizzare il significato di questa mia opera discografica. Questo disco penso rappresenti (simbolicamente – prioprio in realzione al titolo ed alla creatività intrinseca del progetto) tutto il senso più profondo del mio lavoro nel settore discografico: il perchè, più di vent’anni fa, ho voluto fondare un’etichetta indipendente nel momento in cui il mondo delle idee in campo musicale stava iniziando il suo lento declino. I Predatori siamo noi che abbiamo bisogno di esplorare il mondo sempre un metro avanti: siamo noi, con tutta la nostra curiosità e immaginazione: siamo noi con ancora un entusiasmo intatto.

Nel lontano 2002 ho avuto questa idea: ovvero un gioco, in primis, ma anche una sfida per cercare di comunicare con un’opera concreta le infinite possibilità che la musica offre all’uomo per trasformare un singolo tema in innumerevoli composizioni differenti. Ecco quindi che ho chiesto ad alcuni dei musicisti con cui ho un rapporto più profondo, di elaborare, ciascuno, un proprio originale e personale arrangiamento del celebre tema di Indiana Jones, del grande John Williams (inutile ripetere qui nomi e luoghi di registrazione: leggete bene la tracklist riportata sotto e vi sarà tutto chiaro…)

Come e più di quanto avessi sperato ne è nato un affresco in 7 quadri che esplora ogni suono acustico possibile, una straordinaria quantità di variazioni armoniche diverse, ogni emozione del fare musica insieme. Viaggiando attraverso generi differenti – dalla musica sinfonica alla musica corale, alla musica da camera, dal jazz solistico al jazz d’ensemble, spero che questa mia idea musicale riesca ad affascinarvi quanto ha affascinato me.

Da un punto di vista “tecnico-audiofilo” è poi un’occasione più unica che rara di esplorare all’interno del medesimo disco le sonorità più differenti che vanno appunto dalla grande orchestra sinfonica al trio jazz, passando per il piano solo, la musica corale, gli ottoni, i sassofoni, l’organo, le percussioni… Il tutto in ambienti differenti, dalla salal concerto, alla chiesa, allo studio di registrazione.

 

 

USA WINTER 2005 - people_024

The fantasy, the enthusiasm and the imagination of Steven Spielberg suggested me this my new musical adventure. I think that this record could represent as well the deepest meaning of my work inside music industry: the reason for I established an independent record company more than twenty years ago, meanwhile all over the world the music industry was beginning its decline in quality.

So… We are Predators: people who need to explore the world always one step beyond; people, with extraordinary imagination and curiosity; people, with a yet perfect enthusiasm.

During the early 2002 I had the idea of this role playing game and this real challenge to try to communicate the infinite possibility that Music offers to transform a single “theme” in several different compositions. So I asked some of the most beloved musicians of Velut Luna to develop – each one of them – one own personal arrangement of the famous Raider’s Of The Lost Ark Main Theme, originally composed by the great John Williams. Even more than I hoped,  a “fresco” composed by 7 paintings was created, which explores every possible acoustic sound, an extraordinary amount of different harmonic  variations, every emotion in playing music together.

Riding through different musical genres – from symphonic music to choral  and chamber music, from soloist jazz to ensemble jazz, I really hope that this musical idea of mine could fascinate you as it fascinated me.

 

1 Raiders of the lost ark, main theme 5:23

  • John Williams / Arr. Fabrizio Castania
  • New Project Classical Orchestra, Patrick Trentini conductor
  • Recording: Studio Magister, Preganziol, April 2004

 

2 Raiders of the lost ark, main theme 3:48

  • John Williams / Arr. Paolo Birro
  • Paolo Birro, solo piano
  • Recording: Studio Zanta, Camponogara, March 2004

 

3 Raiders of the lost ark, main theme (“FantaJones”) 5:14

  • John Williams / Arr. Francesco Erle
  • Coro Schola S.Rocco, Francesco Erle conductor
  • Recording: Chiesa di S.Rocco, Vicenza, January 2005

 

4 Raiders of the lost ark, main theme (“La Vera Arca”) 3:07

  • John Williams / Arr. Federico Zandonà
  • Dittamondo Ensemble, four trumpets, timpani and organ Tranquillo Forza conductor
  • Recording: Chiesa di S.Giorgio Martire, Castegnero, July 2004

 

5 Raiders of the lost ark, main theme 10:18

  • John Williams / Arr. Massimo Salvagnini
  • Massimo Salvagnini, tenor sax, Stefano Bassato, guitar, Giorgio Panagin, doublebass
  • Recording: Studio Magister, Preganziol, Febraury 2005

 

6 Raiders of the lost ark, main theme 3:41

  • John Williams / Arr. Fiorenzo Zeni
  • Sax Four Fun, saxophone quartet
  • Recording: Studio Magister, Preganziol, April 2005

 

7 Raiders of the lost ark, main theme 3:47

  • John Williams / Arr. Massimo Parente
  • Massimo Parente Trio from VELUT LUNA CVLD 100 “INTERLUDE”
  • Recording: Studio Zanta, Camponogara, September 2004

CVLD277 cover webnumero di catalogo: CVLD277

DISPONIBILE QUI: http://www.velutluna.it/index.php?c=7a&l=ita&id_cat=21&id=305

Marco Lincetto

A proposito di Marco Lincetto

Marco Lincetto è il fondatore di Velut Luna. Nasce a Padova nel 1961, figlio del grande compositore e pianista Adriano Lincetto, scomparso appena cinquantanovenne nel 1996. Suona il clarinetto, si diploma al liceo classico e per qualche anno studia giurisprudenza a Bologna. Prima di dedicare interamente la sua vita alla Musica, lavora per diversi anni come fotografo professionista. Specializzato in ritrattistica e foto di reportage, è stato allievo di Franco Fontana e nella seconda metà degli anni ’80 si forma alla bottega di Pino Settanni a Roma. Dal 1995 è alla guida di Velut Luna nei molteplici ruoli di imprenditore, produttore e ingegnere del suono (o, come lui ama definirsi, tonmeister). Oltre che per Velut Luna, è accreditato nei ruoli di Sound Engineer ed Executive Producer per etichette discografiche quali Decca, Cpo, Chandos, Brilliant Classic, ARTS, E1 Music/Koch International Classics, Universal e molte altre.


Pubblica un tuo commento

Articolo successivo
Articolo precedente