Il sottotitolo – che pure io stesso ho scritto – è subito menzognero. Sì, perchè dice: “delle migliori registrazioni…”. Cosa in effetti sbagliata, perché dovrebbe dire “di alcune delle migliori registrazioni”.

Lo spazio di un CD è decisamente limitato per contenere tutte le mie migliori registrazioni, realizzate nell’arco di 25 anni di carriera e distribuite su più di 600 progetti realizzati per Velut Luna, ma anche per tante altre etichette di importanza e diffusione mondiale, come ad esempio la ARTS, la DECCA, la Koch International, la Chandos, la Brilliant Classic, la Naxos… e veramente tante altre.

Ecco quindi che per questa raccolta ho selezionato senza dubbio una serie di registrazioni fra le mie migliori, ma le ho scelte anche in funzione della possibilità di offrire una gamma di “suoni”, di generi musicali, di emozioni, di colori, molto varia.

 

01 – James Bond Theme (M. Norman)

Big Band Ritmo Sinfonica from Verona

BIG BAND BOND, CVLD202

Anno Domini 2012 (Alessandro Molinari)

02 – introduzione;  03 – finale

Czech Symphony National Orchestra, Alessandro Molinari conductor

Barbara Agostinelli, violin / Achille Gallo, piano

ANNO DOMINI 2012, CVLD181

04 – Sinfonia “Italiana”, Salterello (Felix Mendelssohn)

Orchestra di Padova e del Veneto, Giancarlo Andretta, conductor

FELIX MENDELSSOHN BARTHOLDY, CVLD045

05 – I Sogni di Gianò: La fisarmonica e il bambino, Finale (Adriano Lincetto)

Orchestra di Padova e del Veneto, Fabio Framba, conductor

LINCETTO, OMIZZOLO, CVLD205

06 – Blues from “An American in Paris” (George Gershwin)

Nubilaria Clarinet Ensemble

NUBILARIA, CVLD209

Pictures at an Exhibition (Modest Petrovic Mussorgskij)

07 – Baba Yaga;  08 – The great gate of Kiev

Chiara Bertoglio, grandpiano

MORS ET VITA, CVLD233

09 – Anonimo Veneziano (Stelvio Cipriani)

Francesca Salvemini, flute & Silvana Libardo, grandpiano

VOCI DI LUNA, CVLD149

10 – Suite N.2: Omaggio a Claude Bolling (Jeremy Norris)

Jeremy Norris Trio, featuring Fabio Franco

PETITES SUITES, CVLD178

11 – Amor em paz (Antonio Carlos Jobim)

Massimo Salvagnini Quartet, featuring Patrizia Laquidara

X,  CVLD153

12 – It’s only a paper moon (G. & I. Gershwin)

Lucia Minetti, voice, Giorgio Gaslini, piano, Roberto Dani, drums

ELLE, CVLD088

13 – Raindrops keep falling on my head (B. Bacharach)

Antonella Vitale Quartet, featuring Gerry Popolo

RAINDROPS, CVLD163

14 – Bye Bye, baby (J. Styne – L. Robin)

Nina & Marco Strano

SKETCHES OF MEMORIES, CVLD210

15 – Wish you were here (D. Gilmour – R. Waters)

Fabiana Martone, voice & Fabio Ranghiero, piano and Hammond organ

SKETCHES OF MEMORIES,  CVLD210

16 – You don’t mess around with Jim (J. Croce)

Barabara Belloni, voice, featuring Four Fried Fish

PHOTOGRAPHS AND MEMORIES,  CVLD230

17 – Seventh floor (F. Mazzaron – F. Ranghiero)

Four Fried Fish

LOVE CAN CHANGE EVERYTHING, CVLD207

18 – Sax four fun (F. Zeni)

Sax Four Fun

GUARDA AVANTI,  CVLD031

19 – All of me (S. Simons)

Royal Big Band, featuring Fabrizio Bosso

ROYAL BIG BAND, VOL 1,  CVLD079

20 – Goldfingers (J. Barry)

Fabiana Martone & Big Band Ritmo Sinfonica from Verona

BIG BAND BOND, CVLD202

 

Si apre e si chiude con la Big Band Ritmo Sinfonica e con la voce di Fabiana Martone: e non è un caso, perché questa grande e articolata formazione racchiude un florilegio di suoni che ben rappresenta quello che a me piace ascoltare. E poi è un omaggio al mio mito di sempre: Bond, James Bond!

Si continua con l’orchestra classica, che si presenta sia nella versione sinfonica, con ben 90 orchestrali (Anno Domini 2012), sia nella versione classicista, in una celeberrima sinfonia di Felix Mendelssohn, ma anche in un classico medrno, lo struggente finale dalla Suite “I Sogni di Gianò”, scritta da mio papà Adriano Lincetto, in cui l’oboe ed il flauto solisti sono accompagnati da una piccola orchestra d’archi.

E si chiude il “capitolo” classico con il principe degli strumenti: il maestoso pianoforte Steinway & Sons D274 Concert Grandpiano, suonato dalla favolosa Chiara Bertoglio, nell’interpretazione di una delle pagine più celebri e celebrate della letteratura pianistica, ovvero il finale dai “Quadri di un’esposizione” di Modest Mussorgsky.

Altro capitolo importante della mia “storia” produttiva sono le grandi voci femminili: si spazia dunque dal jazz più tradizionale con il quintetto di Antonella Vitale che rende omaggio al grande Burt Bacharach e si prosegue con un omaggio al cosiddetto jazz da camera, con Lucia Minetti accompagnata solo dale percussioni di rioberto Dani e dal pianoforte del grande maestro Giorguio Gaslini. Ma non manca il country-rock di Barbara Belloni, che insieme ai Four Fried Fish rende omaggio a Jim Croce con uno dei suoi brani più belli e meno conosciuti. E poi c’è il mondo latino con Nina & Marco Strano che ci ricordano quanto ci manca Marylin Monroe.

Non possono infine mancare tre autentiche icone di Velut Luna: Massimo Salvagnini e Patrizia Laquidara, uniti insieme in un bellissimo brano di Antonio Carlos Jobim, e appunto Fabiana Martone, che si esprime in tutta la sua versatilità sia “nei panni” di Shirley Bassey con la grande Big Band, sia in una dimensione più intima, accompagnata solo dal pianoforte e dal Hammond di Fabio Ranghiero, in un brano che rappresenta la storia di molti di noi. Non mancano il blues sofisticatio dei Four Fried Fish con uno dei loro brani più belli, “Seventh Floor” ed il jazz più ortodosso, con il quartetto dei Sax Four Fun e la grande Royal Big Band che accompagna un allora giovane, ma già straordinario Fabrizio Bosso.

Nel disco ci sono poi tre chicche di veramente difficile “catalogazione”: una straordinario arrangiamento per una piccola orchestra di soli clarinetti di un classico di George Gershwin, tratto dal musical “Un Americano a Parigi”;  un sognante arrangiamento del celeberrimo tema dal film “Anonimo Veneziano”, realizzato e interpretato dal flauto di Francesca Salvemini, accompagnata al pianoforte dalla sua mamma, Silvana Libardo, grande pianista classica. iinfine, last but not least, un omaggio al grande compositore francese Claude Bolling, realizzato dal piano-trio di Jeremy Irons con Fabio Franco al flauto: un brano che fonde mirabilmente, come seppe appunto fare Bolling, gli stilemi della musica classica con il grande jazz tradizionale.

E questa era la descrizione dei contenuti musicali.

Ma è necessario sottolineare come questo disco ambisce a conquistare anche il cuore degli audiofili, proprio in virtù della straordinaria qualità sonora delle registrazioni, che presentano la più completa gamma di sonorità possibili che è in grado di offrire.

Brani caratterizzati tutti da una grande dinamica e da una ricchezza timbrica assolutamente in grado di valorizzare (e anche, perchè no, di mettere alla prova) ogni impianto ad alta fedeltà. E naturalmente sempre nel rispetto di una ricostruzione prospettica dei gruppi ripresi, assolutamente verosimigliante a quanto ci si aspetta di sentire e di “vedere” su un palcoscenico reale. Una caratteristica che da sempre contraddistingue le mie registrazioni, che devono assolutamente far sì che gli interpreti si materializzino all’interno della vostra sala d’ascolto.

Che altro dire? Compratelo e gustatevelo!

 

In vedita qui

http://www.velutluna.it/index.php?c=7a&l=ita&id_cat=10&id=290

Marco Lincetto

A proposito di Marco Lincetto

Marco Lincetto è il fondatore di Velut Luna. Nasce a Padova nel 1961, figlio del grande compositore e pianista Adriano Lincetto, scomparso appena cinquantanovenne nel 1996. Suona il clarinetto, si diploma al liceo classico e per qualche anno studia giurisprudenza a Bologna. Prima di dedicare interamente la sua vita alla Musica, lavora per diversi anni come fotografo professionista. Specializzato in ritrattistica e foto di reportage, è stato allievo di Franco Fontana e nella seconda metà degli anni ’80 si forma alla bottega di Pino Settanni a Roma. Dal 1995 è alla guida di Velut Luna nei molteplici ruoli di imprenditore, produttore e ingegnere del suono (o, come lui ama definirsi, tonmeister). Oltre che per Velut Luna, è accreditato nei ruoli di Sound Engineer ed Executive Producer per etichette discografiche quali Decca, Cpo, Chandos, Brilliant Classic, ARTS, E1 Music/Koch International Classics, Universal e molte altre.


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